Joel Meyerowitz ci spiega come si approccia alla fotografia

Joel Meyerowitz è uno dei maggiori fotografi del nostro tempo ed un maestro indiscusso di molti generi fotografici, ma quello che lo ha reso maggiormente famoso è stata la street photography. In un libro del 2019 “How I make photographs” ci racconta il suo approccio alla fotografia. Il libro della serie Masters of Photography eddito in inglese da Laurence King Publishing è un vero oracolo, dove in meno di 130 pagine Joel ci racconta il suo approccio in un inglese semplice e per di più corredato dalle sue splendide immagini a corollario di ciò che ci racconta.

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Di seguito ho tradotto il primo capitolo.

Scopri la tua identità come artista

Esprimi la tua visione del mondo

Una volta che avete una macchina fotografica nelle vostre mani, avete la licenza di vedere. E vedere è l’essenza della fotografia. Impara su te stesso e sul mondo intorno a te. Nei 55 anni che ho fatto fotografie, queste mi hanno insegnato ogni cosa che so sul mondo e su me stesso.

Quando ho iniziato, non avevo neppure una macchina fotografica. Ero art director in una piccola agenzia di New York. Avevo disegnato una piccola brochure e il mio capo assunse un fotografo per fare le foto per la brochure. Spesi un’ora e mezzo a guardare quel fotografo a lavoro. Non conoscevo a quel tempo che egli era Robert Frank, uno dei più importanti fotografi del XX secolo. Ma in quell’ora e mezzo, le cose che fece furono così stupefacenti, semplici, che quando lasciai il posto e uscii in strada, il mondo era vivo per me in un modo che non avevo mai sperimentato prima. Ogni gesto, ogni accadimento in strada sembrava avere un significato. Nel momento in cui feci la strada per tornare in ufficio realizzai che avrei lasciato il mio lavoro e seguito l’istinto in attesa di essere un fotografo per vedere come il mondo mi si sarebbe mostrato.

Il mio capo mi prestò la sua Pentax, quello fu l’inizio di un viaggio di mezzo secolo per realizzare la mia passione e trovare la mia identità. Ora voi siete all’inizio di un viaggio per la vostra identità. Il processo è tutto nella ricerca della vostra identità come artista e come essere umano interessato al mondo intorno a lui.

Mi ricordo di essere insicuro come giovane fotografo in merito a come il mio lavoro si sviluppava. Ma questo fa parte di esso: quando inizierete, quando cercherete di migliorarvi, ci sarà sempre qualche dubbio. Provate ad accettare ciò e ad andare avanti, perché le vostre fotografie saranno pietre di paragone che vi forniranno le informazioni e l’atto di fare fotografie vi farà acquisire confidenza.

Il mio obiettivo con questo libro è quello di aiutarvi a sviluppare confidenza e cercare la strada per esprimere se stessi attraverso la fotografia, state guardando al mondo e state vedendo solo un pezzo che vi fa sentire connesso con esso SI tratta di quei momenti in cui l’istinto colpisce - i tuoi momenti di lucidità, osservazione e riconoscimento. Riguarda consapevolezza e impulso, e non appena si presenta, reagisce, fa, scatta la foto! Non pensate troppo. Lasciate che l’intuito e le parti del vostro essere fisico - la vostra mente e il vostro corpo - si uniscano in quel momento, e farete la foto di qualche cosa che sparirà davanti a voi. E questo è quello che la fotografia fa: strappa un piccolo pezzo di tempo dall’intero flusso del tempo e quel pezzo è associato soltanto da voi! È un incredibile mezzo per riflettere il potere delle idee e dell’osservazione. Quindi non abbiate dubbi. Come persone coscienti e pensanti, crediate nelle vostre passioni e sensazioni. Non esitate, perché in fotografia, l’esitazione è una sconfitta, e ogni foto persa è come una ferita. Lo so; ne ho perse alcune e ho imparato da quelle esperienze. Devi avere la sicurezza di provare qualsiasi cosa.